martedì 11 marzo 2008
le parole che ho trovato...
Innnanzitutto la veglia, che tratta oggetti grevi e ne è consapevole. Quindi nel sogno si è consapevoli di oggetti posti nella nostra interiorità, l'oggettività è di qualità sottile e la luce che delinea gli oggetti non proviene dal sole o dalla luna o dal fuoco, ma è proiettata dalla mente stessa. Infine il sonno, nel quale ogni distinzione cade e si verifica la piena assenza d'ogni moto conoscitivo.
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1 commento:
credo che il sogno funzioni un pò come l'inconscio, attraverso lo svicolarsi dal tappo della ragione attraverso un linguaggio, che per sua natura, proprio per "tradire" la dimensione cosciente e raziocinante, deve essere criptico, cifrato e necessariamente artistico, cioè che procede per metafore, che per lor natura, sono ambigue e trasversali...
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